Muffa finestre, eccola a Bari e provincia!

Muffa finestre in provincia di Bari: eccola!

Puntuali, come i Panzerotti che “magicamente appaiono” sulle tavole Baresi quando c’è neve.

Allo stesso modo si formano muffe vicino le finestre, perché fa freddo e le hai aperte poco e niente.

Se pensi che la presenza di muffa sia una cosa di poco conto, dopo aver letto questo articolo del Ministero della Salute cambierai idea.

“ Uno dei problemi più fastidiosi e dannosi per il comfort abitativo è quello legato all’umidità.

La presenza di acqua nelle murature può provocare inconvenienti come la diminuzione del comfort termico, il degrado dei materiali a causa di reazioni chimiche distruttive e la comparsa di muffe.

Le muffe sono funghi microscopici che durante la loro crescita producono particelle di forma sferica di piccole dimensioni (spore) che si disperdono nell’aria principalmente in estate e in autunno.

Possono crescere sia all’interno che all’esterno delle abitazioni.

All’interno si trovano soprattutto dove è presente umidità in eccesso e scarsa ventilazione.

Tendono a svilupparsi più rapidamente con un clima caldo umido, come in estate e in luoghi poco illuminati, su oggetti e materiali umidi, in umidificatori o sistemi di condizionamento d’aria, non sottoposti a regolare pulizia e manutenzione.”

Quindi tecnicamente la muffa è un fungo che cresce a causa dell’umidità in eccesso e della differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno.

Muffa finestre: è un problemino non da poco!


Praticamente, la muffa è un problemino non da poco che può creare fastidi a chi ci convive.

“È dimostrato che l’esposizione alle muffe e/o umidità domestica si associa alla maggiore prevalenza di sintomi respiratori, asma e danni funzionali respiratori.

In particolare, per quanto riguarda la salute dei bambini, i risultati complessivi di studi trasversali su bambini di 6-12 anni hanno confermato la relazione positiva tra la muffa visibile (riportata dai conviventi) e la tosse notturna e diurna dei bambini e la relazione con asma e sensibilizzazione ad allergeni inalanti.”

Ecco insomma, se hai muffa in casa non ti consiglio di tenertela facendo finta di nulla.

Potrebbe creare danni al tuo apparato respiratorio, o peggio ancora, dei tuoi figli!

Muffa finestre: perché si forma attorno agli infissi?

Tralasciando la muffa in ambienti esterni, che ci interessa relativamente, soffermiamoci su quella all’interno.

Come dicevamo prima, la muffa finestre si forma a causa di eccessiva umidità, scarsa areazione e scarsa coibentazione degli elementi che la compongono, differenza di temperatura tra ambiente interno ed esterno.

Tutti noi, durante le nostre azioni quotidiane, produciamo umidità, ad esempio produciamo respiriamo, mentre dormiamo, mentre ci facciamo la doccia, mentre cuciniamo ecc.

L’umidità aumenta anche a causa di un cattivo utilizzo della nostra casa, ovvero quando compiamo azioni che dovremmo limitare al minimo, come stendere ad asciugare i panni in casa o tenere troppe piante all’interno.

Quando il livello di umidità diventa eccessivo inizia a formarsi condensa, e dopo qualche tempo vedi le prime muffe.

Se anche tu sei in questa situazione, concorderai con me che bisogna intervenire per far diminuire l’umidità.

Muffa finestre: come diminuire il livello di umidità all’interno di un’abitazione.

 

Per far diminuire l’umidità all’interno di un’abitazione ci sono due strade.

  1. Installare una VMC – Ventilazione Meccanica Controllata, ovvero una macchina per il ricambio forzato dell’aria.
  2. Ricambiare l’aria manualmente, aprendo le finestre nel modo giusto, ecco come fare!

La VMC è la soluzione più consigliata perché risolve ogni tipo di problema (ma necessità di una spesa notevole e di fare un pò di polvere all’interno).

Se al contrario non c’è ventilazione meccanica devi aprire spesso le finestre! vanno aperte spesso (soprattutto se sono nuove!).

Perciò per garantire un corretto ricambio d’aria dobbiamo aprire le finestre 4-5 volte al giorno e per 3-4 minuti, la mattina, la sera, ogni qual volta si cucina o ci si fa la doccia.

Ma attenzione, devi fare in modo che l’aria circoli e ricambi in tutte le stanze, perciò devi aprire più finestre di stanze diverse in modo che si crei corrente.

Aprire le finestre a ribalta per lunghi periodi non è corretto:

i muri adiacenti agli infissi si raffredderebbero, e la muffa si forma proprio quando l’aria calda ed umida interna, viene a contatto con punti a temperatura superficiale più bassa.

Ricapitolando, abbiamo visto brevemente due soluzioni per combattere la muffa, che però potrebbero non bastare se ci sono criticità importanti riguardo il foro finestra, nonché punti dove la temperatura superficiale è più bassa e si forma la muffa.

Muffa finestre: l’importanza dei ponti termici!

 

Un ponte termico non è altro che una discontinuità del flusso termico, una corsia preferenziale attraverso cui passa il calore (dall’interno verso l’esterno), causando il raffreddamento della superficie interna.

E dato che il calore va via all’esterno, c’è dispersione di energia, nonché aumento dei costi in bolletta per il riscaldamento!

In pratica, in una abitazione c’è un ponte termico ogni qual volta c’è un cambio di materiale costruttivo con proprietà termiche differenti, per esempio:

  • Pilastro/Parete;
  • Pilastro/Solaio;
  • Muratura/Davanzale in marmo;
  • Cassonetto per avvolgibili/Muratura;
  • Muratura/Controtelaio infisso;
  • Telaio dell’infisso/Vetro ecc.

Nella costruzione di un edificio vengono utilizzate decine di materiali costruttivi diversi.

Dunque ci sono decine e decine di ponti termici, però non tutti hanno effetti negativi considerevoli, ovvero non tutti provocano abbassamenti notevoli delle temperature.

Questo dipende dalle proprietà termiche dei materiali coinvolti, che variano da materiale a materiale.

La principale caratteristica da considerare parlando di materiali da costruzione, ponti termici e formazione di muffe è la conducibilità termica.

Muffa finestre: perchè è importante valutare la conducibilità termica dei vari materiali.

 

La conducibilità termica di un materiale è la misura della sua attitudine a trasmettere calore, dipende dalla natura (o composizione) del materiale stesso e non dalla forma, che può essere di qualsiasi tipo.

Si tratta quindi di una caratteristica importantissima perchè permette di capire quanto un materiale sia isolante.

Più è alto il valore di conducibilità termica, più questo sarà conduttore e meno isolante.

Viceversa, più basso è il valore di conducibilità termica, più questo sarà isolante.

Ecco una tabella con valori di conducibilità termica di alcuni materiali comunemente utilizzati nel mondo dell’edilizia e degli infissi.

Come puoi vedere, materiali come alluminio ed acciaio hanno un elevatissimo valore di conducibilità rispetto agli altri e facilitano lo scambio termico dall’interno all’esterno.

Nei punti in cui sono utilizzati questi materiali, le temperature superficiali si abbassano, causando dispersione termica e formazione di muffe e condense.

Per evitare che questo accada è necessario limitare l’utilizzo di questi materiali, oppure accoppiarli con materiali isolanti.

Dopo un po’ di teoria, possiamo passare alla pratica.

Se stai leggendo questo articolo è per uno di questi tre motivi.

  1. Hai già acquistato le tue nuove finestre ed hai problemi di muffa.
  2. Hai muffa in casa e pensi che dipenda dalle finestre e vuoi cambiarle.
  3. Devi acquistare le tue nuove finestre e vuoi che non si presentino problemi di muffe.

 

Muffa finestre: perchè si forma solo dopo aver sostituito gli infissi.

 

Se sei ai punto 1 hai un serio problema.

Le vecchie finestre di 20/30/40 anni fa nella maggior parte dei casi non erano a tenuta, quindi lasciavano passare il cosiddetto spiffero, non chiudendo ermeticamente.

“Grazie” allo spiffero si verificava un ricambio naturale dell’aria, quindi l’umidità rimaneva sempre a livelli “normali”, senza che si presentassero muffa.

Le nuove finestre, invece sono ermetiche ed a tenuta, l’umidità rimane all’interno e se sia se le non apri correttamente, sia se non sono state installate a dovere, potrebbe formarsi muffa attorno.

In questo caso dovresti fare in modo che l’umidità all’interno della tua casa si abbassi notevolmente.
Altrimenti, saresti costretto a smontare gli infissi e rimontarli, questa volta in maniera qualificata!

Se sei al punto 2, devi sapere che gli infissi in sé e per sé non provocano muffa.

La motivazione più frequente, oltre alla scarsa areazione, è la cattiva posa in opera degli stessi, nonché una errata valutazione dei ponti termici, come ad esempio:

  • il controtelaio, spesso in materiali metallici (ferro, alluminio, lamiera);
  • il cassonetto anch’esso a volte costruito in materiali metallici o comunque non isolanti;
  • il davanzale in marmo, (materiale ad alta conducibilità), spesso è unico dall’interno all’esterno, crea dispersione perchè porta il calore all’esterno, diventando freddo dall’interno.

Se sei al punto 3, ed acquisti le finestre in maniera non del tutto “consapevole”, quello che è successo a Piero, potrebbe succedere anche a te.

Quindi dovresti scegliere il fornitore delle finestre solo dopo aver approfondito questo ed altri argomenti, con un occhio attento ai ponti termici ed alla posa in opera.

Insomma, non fidarti di un prezzo troppo vantaggioso e di chi non ti parla di ponti termici o di posa in opera, stagli alla larga. Non fidarti troppo di un prezzo vantaggioso!

Le informazioni sono tante e so che effettuare un acquisto consapevole può sembrare difficile, perciò voglio esserti d’aiuto.

Muffa finestre: richiedi il manuale per evitare che appaia a casa tua.

 

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Gianluca Paradiso: consulente di vendita e posa in opera di porte e finestre.

Gianluca Paradiso: consulente di vendita e posa in opera di porte e finestre.

Ideatore del sistema "FINESTRE PER TE",
autore di articoli tematici sull'omonimo blog e scrittore del manuale: "I 6 ERRORI CHE NON DEVI COMMETTERE NELLA SCELTA DELLE TUE NUOVE FINESTRE".

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